Sentenza Storica sulla Cittadinanza "Iure Sanguinis": Cosa Cambia per gli Italo-Discendenti
- Avv. Maila Pistola
- 9 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Decisione-rivoluzione a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis
Una decisione rivoluzionaria della Corte Costituzionale del 31 luglio 2025 ha segnato una svolta fondamentale per migliaia di italo-discendenti in tutto il mondo. La sentenza ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 123 del 1983 nella parte in cui non riconosceva la trasmissione della cittadinanza italiana per linea materna ai figli nati prima del 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione italiana.
Per comprendere la portata di questa decisione, è necessario fare un passo indietro e analizzare la situazione precedente.
La Vecchia Regola e la Discriminazione di Genere
Fino a ieri, la legge italiana consentiva la trasmissione della cittadinanza per via materna solo ai figli nati a partire dal 1° gennaio 1948. Per i figli nati prima di tale data, era valida un'interpretazione più restrittiva della legge pre-costituzionale, che riconosceva la cittadinanza solo per linea paterna. Questa norma, chiaramente discriminatoria, ha costretto per decenni migliaia di discendenti a ricorrere alla via giudiziale (il cosiddetto "ricorso per via materna") per vedere riconosciuto il proprio diritto.
Cosa Stabilisce la Nuova Sentenza
Con la sua ultima pronuncia, la Corte Costituzionale ha definitivamente eliminato questa disparità di genere. La Corte ha riconosciuto che l'eguaglianza tra uomo e donna, principio cardine della nostra Costituzione, deve essere applicato retroattivamente anche per la trasmissione della cittadinanza. Di fatto, ha stabilito che i figli di donne italiane nate prima del 1948 hanno lo stesso diritto alla cittadinanza dei figli di uomini italiani, senza alcuna limitazione temporale.
Le Implicazioni per gli Italo-Discendenti
Questa sentenza ha conseguenze dirette e immediate per tutti coloro che sono interessati al riconoscimento della cittadinanza italiana:
Via Amministrativa: La decisione apre la strada a una potenziale semplificazione del processo. In linea teorica, l'ostacolo dei ricorsi giudiziali per la linea materna potrebbe essere superato, permettendo in futuro di presentare la domanda direttamente per via amministrativa, sia presso i Consolati che nei Comuni.
Casi Giudiziali Pendenti: I ricorsi già presentati e in corso di giudizio beneficeranno immediatamente di questa sentenza, con una previsione di esito favorevole certa. I giudici non potranno più negare il riconoscimento della cittadinanza basandosi sul limite del 1948.
Nuovi Requerenti: Chi si appresta a iniziare il percorso non dovrà più preoccuparsi di ricorrere in Tribunale in caso di discendenza da una donna italiana con figli nati prima del 1948.
Una Nuova Prospettiva: La Legge del 1992 e Oltre
Inoltre, la Corte Costituzionale ha recentemente ribadito la legittimità della legge sulla cittadinanza del 1992. Questo significa che, secondo la legge, è italiano chi è figlio di italiano, senza alcun riferimento al luogo di residenza o a limiti generazionali.
Ma questo è solo l'inizio. La Corte Costituzionale si riunirà nuovamente tra qualche mese per giudicare la cosiddetta "Legge Tajani". Siamo fiduciosi e certi che questa nuova legge sarà giuridicamente smantellata.
Prossimo appuntamento con la Cittadinanza iure sanguinis previsto a MARZO 2025!
Andiamo avanti con i ricorsi! Siamo sempre al vostro fianco, con forza e determinazione, per difendere il diritto alla cittadinanza italiana.







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